Marco's profileSenza verità e senza mem...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Senza verità e senza memoria |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Post critici sulla chiesa cattolico-cristiana
Dio vi ha dato un cervello... usatelo!!!
|
June 27 Lettura laica della Bibbia - Ultima puntataQui di seguito le ultime considerazioni del testo tratto dal sito di Roberto Renzetti www.fisicamente.net e che vi ho riportato a puntate.
Questa sarebbe una storia infinita ed in realtà lo è. Come fare con la logica e la ragione a convincere chi alla fede affida le sue speranze. Tutto sarebbe ancora comprensibile, al secondo ordine, se ci si affidasse ad un dio immateriale a cui rivolgersi con ogni preghiera. Il fatto è che qui si vuole creare un dio che dovrebbe discendere da fatti terreni, un personaggio poco raccomandabile che sarebbe stato meglio non aver mai conosciuto. Un vendicativo assassino. Un geloso ed invidioso. Il peggio dei peggiori degli uomini perché ha la forza di fare del male e la usa.
SAUL - I culti e le leggende antiche ci raccontano di indovini che diventavano capaci di prevedere quando cadevano in trance ballando vorticosamente sotto l'effetto di droghe. E' il motivo per cui i sogni (e le profezie che ne conseguivano) nella Bibbia hanno grande rilevanza, le droghe in un popolo che viveva in deserti sterminati alleviavano molto la vita. Il racconto di un aneddoto relativo a Saul ci dà buona mostra di quanto ho appena detto. Saul si dirige verso la città di Gabaa appena uscito dalla sua tenda. Prima di arrivare gli si fanno incontro dei profeti che cantavano e suonavano mentre profetizzavano. Entrato nel gruppo Saul iniziò a profetizzare con loro (il profetizzare aveva il senso di improvvisare rime accompagnati da musica, il cantare insomma. A Roma la cosa si mantiene ancora: gli stornellatori accompagnati da una chitarra sono dei profeti eccellenti). DAVIDE - Il grande Davide è ricordato solo nella Bibbia. Poveraccio nessuno che ricordi un tale mito ! In un certo periodo il Re si era comportato male avendo disubbidito a Dio. Dio naturalmente lo deve punire e, nella sua magnanimità, gli permette di scegliere la pena: "Vuoi tre anni di carestia nel tuo paese o tre mesi di fuga davanti al nemico che t'insegua oppure tre giorni di peste nel tuo paese ?". Davide scelse la peste ed il popolo ebraico su ancora decimato "da Dan a Betsabea morirono settantamila persone del popolo. Ma il signore si pentì (che strazio! che incostanza! che volubilità!) di quel male che aveva fatto e disse all'angelo che distruggeva il popolo 'Basta, ritira ora la tua mano!' " (II Sm. 24-13). SALOMONE - La premessa è che sotto il regno di Salomone "Giuda ed Israele erano diventati numerosi come la sabbia del mare e mangiavano e bevevano allegramente" (I Re. 4). Naturalmente la grandezza di petulanti elemosine in Egitto si misura a suon di piramidi. E Salomone, con le stesse modalità con cui si costruivano le piramidi, si mise a far costruire il Tempio: "Il re Salomone reclutò il lavoro forzato [facendo smettere le gozzoviglie di cui prima, n.d.r.] ed il lavoro forzato era di trentamila uomini. Salomone aveva settantamila operai addetti al trasporto di materiale e ottantamila scalpellini a tagliar pietra sui monti, senza contare gli incaricati dei prefetti che erano tremila trecento preposti da Salomone al comando delle persone addette al lavoro. Il re dette ordine di estrarre grandi massi, tra i migliori perché venissero squadrati per le fondamenta del tempio" (I Re 4/14). Boooooooom!!! Ma vi rendete conto delle bestialità che sono scritte in questo pezzo ? E pensare che i due archeologi di cui ho già detto, proprio alla ricerca di queste fondamenta, non hanno trovato nulla! Ma poi la cosa prosegue con tagli di cedri che richiamano alla mente il legno utilizzato da Felipe II per costruire l'invincibile armata. Con pranzi pantagruelici giornalieri che avrebbero lasciato senza fiato Ramses II: "I viveri di Salomone ogni giorno erano di 140 quintali di fior di farina e 270 quintali di farina comune, dieci buoi grassi, venti da pascolo e cento pecore, senza contare i cervi, le gazzelle, le antilopi ed i volatili da stia.. Salomone possedeva 4000 greppie per i cavalli dei suoi carri e dodicimila cavalli da sella" (I Re 5/6). La Bibbia prosegue magnificando il personaggio che fa regali alla Regina di Saba da lasciarla senza fiato che ha trecento concubine e e settecento principesse come mogli ed una di queste era la figlia di un faraone. Quale ? Ma scherzate ? mai date precise su cose verificabili ! Senza vergogna e senza preoccupazioni per la verificabilità nel futuro che, da bravi profeti, non immaginavano avesse memoria. IL DIO DELLA BIBBIA - Una specie di Dea Kalì, un mostro tremendo e terrorifico, un disastro in tutto. E' millantatore e bugiardo (I Sm 9/15) (I Sm 7/16) (Es 32/10). E' illogico e superficiale (Es 32) (Gn 4/3). E' spietato e violento (Dt 13) (I Sm 15) (Dt 2/30) (Dt 3/6) (Dt 7/16) (I Sm 2/6). E' totalmente insicuro ed ha sempre bisogno di prove. E' vendicativo (Nm 31). Ignora il futuro. E' ambizioso, vanitoso, amante delle adulazioni e del lusso (Gn 25, 26, 27, 28, 29, 30) (Lv 1/14). E' un ricattatore. E' uno schiavista (Lv 27). E' collerico e criminale (Dt 28/15). E' incoerente e contraddittorio (Lv 9 e segg.) (Gn 4/15) (Nm 11 e segg.). Consola le donne sterili (Gn 21) (Gn 25/25). E' disilluso e frustrato 2 Sm 7/5) (Gn 16). Andate a leggere questi brani, vi accorgerete quanto i peggiori incubi di ogni letteratura del terrore sono favolette per bambini piccoli. Un dio così è proprio in svendita. Un dio che va bene per un popolo raccogliticcio, senza tradizioni culturali, perennemente errabondo per il deserto.
Ricordo che il testo che vi ho riportato si rifà totalmente al libro di Mario Alighiero Manacorda, Lettura Laica della Bibbia, Editori Riuniti, 1989. Il libro racconta il confronto tra l'autore e una sua amica giapponese: "Caro Mario, […] voi europei mi sembrate insieme scientifici, logici e mistici, scettici e superstiziosi. Come si può essere le due cose insieme? Avete elaborato tutte le scienze moderne, ma avete in testa anche strani miti antichi. Come si possono pensare le due cose insieme? È questo che io non riesco a capire della vostra anima" Ed è proprio il confronto con una persona estranea alla nostra mentalità che porterà l'autore ad una lettura assolutamente inedita della Bibbia con l'occhio sgombro da suggestioni e da richiami religiosi. Vi lascio alcuni passi tratti direttamente dal testo:
Vi consiglio ovviamente la lettura integrale del testo!!! (anche per i credenti) June 25 Una voce fuori dal coro???!!!Don Farinella scrive al cardinal Bagnasco
Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.
Egregio sig. Cardinale, viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città. Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?
Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna. In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti. Genova 31 maggio 2009 June 21 Più impegno, più rigore...... Più asini!C.V.D., o meglio, come volevasi dimostrare… Mi riferisco ad alcuni dati sul sistema scolastico in Italia che negli ultimi giorni sono passati, come sempre, in secondo piano su giornali e tv italiani. Avevo già espresso tutte le mie perplessità sull’istruzione nel nostro Paese in questo post http://lodeitaly.spaces.live.com/blog/cns!A6B26D57431FC6A9!1016.entry ma ora anche i primi dati sulle bocciature sembrano darmi ragione. Infatti da un campione effettuato sul 13% delle scuole relativo agli ammessi all’esame di maturità, è risultato esserci un incremento dei non ammessi dell’1,6 % rispetto all’anno precedente. «Nessuno si compiace dell'aumento delle bocciature - ha commentato il ministro Mariastella Gelmini - ma credo anche che queste cifre significhino che sta tornando la scuola della serietà e del merito. Basta con la scuola buonista che danneggia gli studenti». Scuola della serietà e del merito??!! A smentirla ci ha pensato un indagine dell’OCSE che mette a nudo alcuni problemi della scuola italiana. Troppi soldi e spesi malissimo, troppi insegnanti, e un rapporto tra costi e apprendimento tra i più bassi d’Europa. Insomma, questa scuola sarà anche diventata più “dura” con l’ultima riforma ma rimane una scuola di “asini”! Risultato che porta sempre più studenti a passare dalle scuole pubbliche a quelle private, con grande soddisfazione dell’attuale ministro e non solo. Probabilmente ne vedremo ancora di riforme nei prossimi anni ma dubito che i risultati cambieranno finché qualcuno non riuscirà a cogliere quali siano i veri problemi e dove intervenire. Vi lascio qui di seguito un articolo di Roberto Renzetti, dal suo sito www.fisicamente.net; un articolo a tratti molto duro e che non condivido pienamente ma che fa una fotografia reale di quale sia la situazione attuale della scuola italiana: DUE PAROLE SULLA SCUOLA June 05 E sono 24!Eh già!!! Sono 24, anche se non mi sembra affatto di essere invecchiato di un altro anno
Vi lascio con il video di questa canzone per me densa di ricordi...
Un saluto a tutti!!!
May 11 L'INCUBO DEL TEOLOGOVi propongo in questo post una storia; non farò commenti per ora, ma vi invito tutti a riflettere, credenti e non.
L'eminente teologo dott. Taddeus sognò di morire e andare in paradiso. I suoi studi lo avevano preparato, e non ebbe alcuna difficoltà a trovare la strada. Bussò alla porta del paradiso e s'imbattè in un scrutinio più attento di quanto si fosse aspettato. "Chiedo il permesso di entrare", disse, "perché sono stato un uomo giusto e ho dedicato la mia vita alla gloria di Dio." "Un uomo?", rispose il custode, "che cos’è? E come potrebbe una creatura buffa come te promuovere la gloria di Dio?" Il dott. Taddeus rimase sbalordito. "Non è possibile che non conosciate l'uomo. Dovete per forza sapere che l’uomo è l’opera più sublime del Creatore." "Quanto a ciò", disse il custode, "mi spiace ferire i vostri sentimenti, ma quello che voi dite mi giunge del tutto nuovo. Dubito che chiunque quassù abbia mai sentito parlare di questa cosa che voi chiamate "uomo". Comunque, dato che mi sembrate tanto sbalordito, vi concedo la possibilità di consultare il nostro bibliotecario". Il bibliotecario, un essere globulare con mille occhi e una bocca, rivolse alcuni dei suoi sguardi verso il dott. Taddeus. "Che cos'è questo?", chiese al custode. "Questo", rispose il custode, "dice di essere un membro di una specie chiamata "uomo", che vive in un posto chiamato Terra". Ha questa strana teoria secondo la quale il Creatore nutre un particolare interesse per questo posto e per questa specie. Ho pensato che forse ci avresti potuto aiutare a chiarire la faccenda." "Dunque", disse gentilmente il bibliotecario al teologo, "forse mi potrete dire dove si trova questo posto che chiamate "Terra"," "Oh sì," disse il teologo, "fa parte del Sistema Solare." "E che cos’è il Sistema Solare?", chiese il bibliotecario. "Oh", disse il teologo piuttosto sconcertato, "io mi occupavo del Sapere Sacro, e la domanda che mi avete fatto appartiene al sapere profano. Comunque, ne ho imparato abbastanza dai miei amici astronomi per sapere che il Sistema Solare fa parte della Via Lattea." "E che cos’è la Via Lattea?", chiese il bibliotecario. "Oh, la Via Lattea è una delle Galassie, le quali, mi hanno detto, sono qualche centinaia di milioni." "Appunto, appunto", disse il bibliotecario, "non potete certo aspettarvi che me ne ricordi una fra tante. Ma mi ricordo di aver udito la parola "galassia" prima. Infatti, penso che ci sia uno dei nostri sotto-bibliotecari che sia specializzato in galassie. Andiamo a cercarlo per vedere se ci può aiutare." Dopo non molto tempo, il sotto-bibliotecario galattico fece la sua comparsa. Aveva la forma di dodecaedro. Era evidente che la sua superficie un tempo era stata luminosa, ma la polvere degli scaffali l’aveva resa fine e opaca. Il bibliotecario gli spiegò che il dott. Taddeus, nel tentativo di illustrare le sue origini, aveva menzionato le galassie, e si sperava che si potesse ricavare qualche informazione dalla sua specifica sezione della biblioteca. "Bene", disse il sotto-bibliotecario, "suppongo che avendo del tempo sarebbe possibile avere qualche informazione, ma dato che ci sono cento milioni di galassie, e ognuna di esse ha un suo volume, ce ne vuole parecchio per trovarne una precisa. Qual è quella che questa strana molecola desidera che io trovi?" "E’ quella della galassia denominata "Via Lattea"", rispose esitante il dott. Taddeus. "Va bene", disse il sotto-bibliotecario, "se posso la troverò." Dopo circa tre settimane tornò, spiegando che la straordinaria efficienza dell'archivio della sezione galattica della biblioteca gli aveva permesso di trovare la galassia sotto la collocazione numero QX 321.762. "Ci sono voluti tutti i nostri cinquemila impiegati della sezione galattica per trovarlo. Forse volete parlare con l'impiegato che si occupa specificamente della galassia in questione?". Mandò a cercare l’impiegato, che si presentò sotto forma di ottaedro, con un occhio in ogni faccia, e una bocca soltanto in una di esse. Era stupito e stranito nel trovarsi in un luogo tanto luminoso, lontano dall'oscuro limbo dei suoi scafali. Dopo essersi ricomposto, chiese, assai timidamente: "Cosa desiderate sapere sulla mia galassia?". Il dott. Taddeus disse: "Ciò che voglio è sapere qualcosa a proposito del Sistema Solare, un insieme di corpi celesti, che ruotano attorno a una stella chiamata "Sole"". "Uhm", disse il bibliotecario della Via Lattea, "è stato già abbastanza difficile trovare la galassia giusta, ma scovare proprio la stella giusta nella galassia è ancor più difficile. So che ci sono circa trecento miliardi di stelle nella galassia, ma neppure io sono a conoscenza di quello che potrebbe diversificare le une dalle altre. Credo, comunque, che una volta l'Amministrazione abbia ordinato di compilare una lista di tutti i trecento miliardi di stelle, e che deve essere ancora conservata nel sotterraneo. Se pensate che ne valga la pena, potrei incaricare del personale speciale dell'Altro Posto per cercare questa stella particolare." Si convenne che, dato che la questione era stata sollevata, e che era evidente che la cosa facesse soffrire il dott. Taddeus, quella sarebbe stata la cosa migliore da fare. Diversi anni dopo, un tetraedro molto stanco e provato si presentò al sotto-bibliotecario galattico. "Finalmente", disse, "ho trovato quella stella per la quale era stata fatta richiesta, ma non riesco proprio a immaginare perché abbia suscitato tanto interesse. E molto simile a moltissime altre stelle di quella galassia. Possiede temperatura e dimensioni normali, ed è circondata da altri corpi celesti più piccoli chiamati "pianeti". Dopo un’accurata indagine, ho scoperto soltanto che alcuni di questi pianeti hanno dei parassiti, e credo che quella cosa che ci ha fatto la richiesta sia uno di loro." A questo punto il dott. Taddeus scoppiò in un disperato e appassionato lamento: "Perché, oh perché il Creatore ha nascosto a noi abitanti della Terra che non eravamo noi quelli che lo avevano spinto a creare i Cieli? Per tutta la vita mi sono messo al suo servizio, diligentemente, credendo che lui avrebbe notato i miei servigi, e mi avrebbe ricompensato con la Beatitudine Eterna. E ora, pare che Egli non sappia nemmeno che io sono esistito. Mi dite che sono un minuscolo microbo di un piccolissimo corpo celeste che ruota attorno a un membro insignificante di un insieme di trecento miliardi di stelle, e che quella stella non è che una dei milioni che compongono tale insieme. Non posso sopportarlo, e non posso più adorare il mio creatore". "Molto bene", disse il custode, "allora potete andare nell'Altro Posto." A questo punto il teologo si svegliò ed esclamò: "Il potere che Satana ha sui nostri sogni è tremendo".
Bertrand Russell |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|